Si, lo stress - termine molto usato e di difficile definizione - sembra giocare un ruolo importante nel slatentizzare la celiachia.
Un trauma, la gravidanza o una forte attivazione emozionale spesso inducono all’esordio concomitante e appena successivo della celiachia.
Studi di neurogastroenterologia (1) hanno evidenziato una stretta relazione tra stress fisiologico e/o fisico e una alterata funzione barriera della mucosa intestinale. Alcune molecole coinvolte nei fini meccanismi responsabili del danno mucosale tipico della celiachia, sono indotte dallo stress.
Emerge dunque che la celiachia è il risultato di complesse interazioni fra una moltitudine di fattori endogeni, esterni ed ambientali. Non è dunque necessaria solo l’esposizione al glutine.
Scritto da letizia saturni alle 10:17, in Celiachia in pillole
Nessun Commento »
Secondo seminario per in ragazzi della Scuola di Specializzazione in Scienze dell’Alimentazione: A colloquio con il paziente - anamnesi, valutazione antropometrica, valutazione nutrizionale e…. dieta!
Un incontro accolto con grande entusiasmo. Abbiamo imparato a fare una dieta? Di quante calorie? Quali alimenti escludere perchè nemici? No, nulla di tutto questo. Credo sia importante fornire facili strumenti per un valido approccio di educazione alimentare.
Le Tabelle di composizione degli alimenti, la Linee guida per una sana alimentazione, i LARN, la piramide alimentare, la ripartizione dei pasti nella giornata, ma non solo…..è bene anche conoscere gli aspetti psicologici legati al cibo ed è importante sapere che il mancato soddisfacimento di alcuni bisogni primari (essere riconosciuto, accudito, amato, ascoltato) possono portare alla ricerca di soddisfazioni alternative: depressione, ansia, dipendenza dal cibo, dal fumo, dall’alcol…. Questi ultimi comportamenti a rischio per numerose patologie.
Buon lavoro ai futuri biologi nutrizionisti!
Scritto da letizia saturni alle 10:48, in Non solo celiachia
Nessun Commento »
So che è un tema molto caro ai lettori e ai celiaci in generale!
Ecco le ultime notizie che ho avuto dopo un scambio di mail direttamente da Rolando Bossi - direttore generale della Radeberger.
La birra Estrella Damm ha l’inequivocabile simbolo Spiga Sbarrata. Il prodotto è in vendita in un pack da 4 bottiglie con tutte le informazioni necessarie. Attenzione: il marchio Estrella Damm è presente sul mercato anche in altre confezioni che però non riportano il logo e come tali non possono essere garantite per il celiaco.
Ma come si è arrivati alla formulazione di questo nuovo prodotto? Qui la versione integrale.
Infine alla mia domanda “ma dove possiamo trovarla?” il Direttore risponde:
provvedo a segnalare qui di seguito le insegne della GDA che hanno per il momento inserito il nostro prodotto in assortimento: Bennet - Standa (Iper della Billa) - Panorama - Iper - Ipercoop (Lombardia, Piemonte, Valle D’Aosta, Toscana, Lazio, Umbria) - Sisa e Issimo (Lombardia, Piemonte e Valle D’Aosta) - Sigma (Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia e Veneto) - Conad (Emilia Romagna e Toscana) - Esselunga (Toscana) - Iperlando (Veneto) - Despar (Campania) - Italgros (Brescia) - Vivo Friuli (Udine) - Multimarket (Sassari).
Il prodotto è altresì presente nei Cash and Carry: Altasfera (Campania) - Docks Market - Maxi Dimar.
Viene distribuito al canale della ristorazione da oltre 80 grossisti presenti in tutte le regioni italiane.
Non resta dunque che …… bere un bel boccale di birra!
Scritto da letizia saturni alle 15:49, in Etichettando
Nessun Commento »
Un breve report sui recenti lavori che riguardano la celiachia.
1. AVENA - uno studio spagnolo ha evidenziato la presenza di contaminazione da segale -grano e orzo in 134 prodotti a base di avena.
2. GRAVIDANZA E ABORTO SPONTANEO - uno studio italiano ha concluso che la maggior parte delle donne celiache possono avere una gravidanza con esito positivo seguendo una corretta e rigorosa dieta senza glutine anche se la malattia celiaca è spesso causa di aborto spontaneo ricorrente.
3. ANSIA E DEPRESSIONE- uno studio italiano ha messo in evidenza una elevata frequenza di ansia e depressione tra le persone celiache. Dal confronto tra 40 pz. celiaci e 50 soggetti non celiaci è emersa una maggiore prevalenza (70% vs 16%) di social phobia. Ulteriori studi sono necessari per chiarire la relazione con alcuni fattori di rischio quali l’insuccesso lavorativo, la scuola….
4. TEST SALIVA (RIA tTG-Abs) - uno studio italiano ha dimostrato che la ricerca della trasglutaminasi tissutale sulla saliva può essere utilizzata non solo per la diagnosi della malattia celiaca ma soprattutto per monitorare la compliance alla dieta senza glutine.
Scritto da letizia saturni alle 15:03, in Celiachia in pillole, Rassegna stampa
Nessun Commento »
E’ di pochi giorni fa il contatto di Donatella Delvecchio che lavora per la redazione buongiorno italia, una rivista italiana rivolta al mondo della gastronomia italiana in Germania.
Questo il messaggio: ….per la prossima uscita di settembre stiamo preparando un articolo sull’alimentazione degli anziani, le loro abitudini alimentari, eventuali consigli alimentari ecc…. Mi farebbe piacere farLe una breve intervista telefonica…..
Bene, ho accettato. Se avete consigli saranno ben accolti!
Scritto da letizia saturni alle 9:38, in Non solo celiachia, Rassegna stampa
Nessun Commento »
Questa la nuova formula studiata. Presto uscirà il lavoro integrale - Microstructure, fundamental rheology and baking characteristics of batters and breads from different gluten-free flours treated with a microbial transglutaminase- su Journal of Cereal Science, July 2008.
Lo scopo dello studio di Stefano Renzetti della National University of Ireland, Cork, è stato quello di esaminare l’efficacia dell’applicazione della TGase (in parte già nota) nella performance di cottura nei prodotti senza glutine senza aggiunta di idrocolloidi. Questo ha permesso anche di avere una migliore conoscenza delle proteine dei cereali e della rete che costituiscono durante la panificazione.
Qual’è la miscela utilizzata? Le farine sono state ottenute da grano saraceno, riso, mais, avena, sorgo e teff. A questa miscela è stato aggiunto l’enzima TGase - rapporto di 10 unità per grammo - in grado di formare legami crociati con le proteine dei cereali.
Il pane ottenuto ha un migliore aspetto macroscopico e inoltre immagini di microscopia 3D hanno evidenziato che la TGasi ha formato un reticolo molto simile a quello del glutine.
Dunque la panificazione può essere migliorata!
Scritto da letizia saturni alle 16:52, in Etichettando, Rassegna stampa
Nessun Commento »

La Motta ben nota Azienda di gelati entrata nel mercato negli anni ‘50 con il famoso stecco Mottarello, oggi pensa ai celiaci.
Per questa estate le referenze proposte sono: coppa e vaschetta “La Cremeria” Fiordilatte - biscotto Nesquik - coppa Indiana Jones e….. stecco Hello Kitty. Si, la micetta giapponese responsabile della “kidult generation”. Ha prestato la sua immagine per capi di abbigliamento, complementi di arredo, elettrodomestici, automobili ed altro ancora. In Giappone è da poco entrata anche nella cucina con la pizza Hello Kitty, un’intera panetteria a lei dedicata, vino e spumante Hello Kitty. Ora in Italia, con Motta, finisce anche sul gelato con la combinazione fragola e vaniglia. Il costo è di 1.50 euro e all’interno dell’impugnatura ci sono in omaggio gli adesivi Hello Kitty, oltre 30 stickers da collezionare. Un’ultima novità: diventerà testimonial di Christian Dior che la “vestirà” con alcuni capi della collezione autunno/inverno 2008/2009.
I gelati sono facilemente riconoscibili perchè identificati dal logo Spiga Barrata. Al momento Nestlè italiana è l’unico produttore di gelati - non specializzato nella produzione di prodotti dietoterapici senza glutine - cui è stata certificata l’intera fieliera produttiva, dalle materie prime al prodotto finito.
Chi ora seguirà l’esempio? A breve dovrebbe arrivare Algida con il Magnum!
Scritto da letizia saturni alle 11:21, in Etichettando
1 Commento »
Dal 17 al 22 maggio a Chicago si è tenuta Digestive Disease Week (DDW) 2008. Tante le novità presentate ma in particolare il Prof. Alessio Fasano ha fatto il punto della situazione sulla celiachia. News on Celiac Disease: where are we? Where are we going?
Qualche nocciolo emerso alla DDW2008
1. La malattia celiaca è ora considerata una malattia autoimmune provocata dalla ingestione di glutine e/o proteine simili di altri cereali quali orzo, segale… in soggetti geneticamente predisposti.
2. Tre studi pubblicati su Gastroenterology, 2008 (a breve l’uscita) hanno evidenziato che la permeabilità intestinale gioca un ruolo importante nel meccanismo patogenetico della celiachia. Ciò aiuta a spiegare perché circa il 30-40% della popolazione mondiale ha la combinazione HLA DQ2/DQ8 e nonostante tutti siano esposti al glutine, solo l’1% sviluppa celiachia.
3. Un gruppo italiano ha ipotizzato che anche il microbiota intestinale (ecosistema) possa giocare un ruolo importante nella patogenesi. Si è visto che l’ecosistema duodenale dei bambini con malattia celiaca esposti al glutine è profondamente diverso da quello dei bambini con malattia celiaca trattati con dieta senza glutine.
4. Molti soggetti riferiscono che i loro sintomi migliorano quando seguono la dieta senza glutine, pur avendo escluso la celiachia. Ora c’è una crescente evidenza clinica, ancora in attesa di ulteriori studi di convalida, che si possa parlare di sensibilità al glutine, una nuova forma di reazione alimentare. Dati preliminari presentati quest’anno suggeriscono che questa forma possa essere collegata all’attivazione del sistema immunitario innato, senza il coinvolgimento della risposta del sistema immunitario adattativo.
5. Dati preliminari di uno studio italiano hanno evidenziato che il ritardo di introduzione del glutine in neonati geneticamente predisposti alla celiachia gioca un ruolo di protezione per la comparsa della stessa.
6. Ancora oggi la biopsia rimane il glod standard per la diagnosi della celiachia ma un report di un gruppo argentino ha evidenziato che in alcuni casi un accurato algoritmo della sierologia potrebbe essere sufficiente per la diagnosi. Forse potrebbe riaprirsi il dibattito sui criteri per fare corretta diagnosi di celiachia.
Il lavoro ora continua anche sulle nuove terapie mediche oltre la dieta senza glutine.
Gli studi sono stati elegantemente riassunti dal Dr Khosla nel suo intervento alla DDW 2008, dal titolo State of the Art Lecture. Presto ne discuteremo….
Fonte: News on Celiac Disease: Where Are We? Where Are We Going?
Scritto da letizia saturni alle 11:14, in Celiachia in pillole, Rassegna stampa
2 Commenti »
Non mi occupo solo di celiachia e quindi domani sarò alla Farroteca Monterosso di San Lorenzo in Campo.
Si discuterà delle proprietà nutrizionale del farro, di come migliorare l’etichettatura dei prodotti attualmente in commercio e ……. della possibilità di pastificare con un farro a ridotta tossicità per il soggetto celiaco che il CERMIS - nell’ambito del progetto Cereali e salute: Triticum dicoccum ad elevata tollerabilità sta selezionando.
Qui la partenza del progetto. Vi racconterò…..
Scritto da letizia saturni alle 16:45, in Non solo celiachia, Appuntamenti
Nessun Commento »
La rete continua ad arricchirsi di blog, siti, forum…. riguardanti la celiachia.
Francesco Serranò - psicologo e celiaco - è autore di sonoceliaco.
Cosa si propone? Lo dice lui stesso…..spazio di condivisione, di scambio e di confronto sugli aspetti psicologici e sociali legati alla celiachia e di creare una comunità virtuale per condividere il patrimonio delle diverse esperienze e delle ’soluzioni’ adottate per trovare un proprio stile di vita.
Buona navigazione a tutti!
Scritto da letizia saturni alle 10:45, in Celiacherie, Varie
Nessun Commento »